Al momento della scelta dell'indirizzo di questo blog, dopo una serie di tentativi a vuoto alla ricerca di un nome semplice e pertinente, la sorpresa: "regola" era libero! L'architettura è oppressa da leggi e regolamenti, i termini più altisonanti della "creativa" cultura architettonica erano già occupati ma una parolina così semplice e antica e comprensibile da tutti, cioè "regola", era libera!
Questo blog parla appunto di "regole" contro la sregolatezza architettonica.


4 settembre 2012

ROB KRIER, UN ARTISTA RINASCIMENTALE

Sul profilo personale di Facebook di Rob Krier, ho trovato questo link straordinario che ci restituisce la figura di un artista rinascimentale:

di Rob Krier

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Per l'architettura, ok il rinascimento; per la scultura, ci vedo sì Michelangelo anziano, ma molto di più August Rodin (borghesi di Calais, Giovanni battista, e tutta la Porta dell'Inferno)
Enrico D.

Pietro Pagliardini ha detto...

Come al solito hai ragione enrico. Almeno dal punto di vista formale, perchè quel groviglio di corpi possenti a me continua a ricordare Michelangelo. Ma quello che mi sembra più interessante è la figura di Rob Krier come artista del rinascimento, in cui pittura, scultura e architettura si fondono, anche a prescindere dalle forme e dal progetto architettonico.
Ciao
Pietro

Anonimo ha detto...

Guardando la moltitudine dei bozzetti, delle "prove d'artista", degli schizzi più o meno accurati e più o meno policromi, che indubbiamente in alcuni aspetti rievocano il Buonarroti, c'è un aspetto cui spesso non poniamo mente.
Quanto è facile oggi avere carta, matite, colori e qualsiasi materiale per fare schizzi, scarabocchi, bozzetti...
Non parlo solo del tempo del rinascimento, ma fino a pochi decenni porsono, era scontato "risparmiare" carta. basta guardare quanto poco spazio viene lasciato anche nelle lettere private dell'ottocento. Uno schizzo di Michelangelo, o di Raffaello, non è mai una semplice "prova", tanto per vedere. "Faccio 4 o 5 versioni, poi decido...". Gli schizzi degli artisti dei tempi andati, erano già opera pensata. Non so se è un bene o un male.
Enrico

Alessandro Cinelli ha detto...

I palazzi disegnati mi ricordano la severità di alcuni ministeri costruiti nell'anteguerra a Berlino e ancora in piedi. Le statue sono come i prigioni di Michelangelo ma più grassi, bisognosi di liposuzione e di palestra per ritrovare le forme giuste.

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