Al momento della scelta dell'indirizzo di questo blog, dopo una serie di tentativi a vuoto alla ricerca di un nome semplice e pertinente, la sorpresa: "regola" era libero! L'architettura è oppressa da leggi e regolamenti, i termini più altisonanti della "creativa" cultura architettonica erano già occupati ma una parolina così semplice e antica e comprensibile da tutti, cioè "regola", era libera!
Questo blog parla appunto di "regole" contro la sregolatezza architettonica.


30 agosto 2012

BIENNALE NON D'AUTORE?

L’architettura è processo, coinvolge una pluralità di attori, dal committente, all’inquilino che la trasforma e una molteplicità di operatori progettuali….La Biennale e l’architettura non deve essere come XFactor , l’architettura non deve essere espressione di una autobiografia, ma professione collettiva, utile alleanza: non ha bisogno di geni”.
Pierluigi Panza ha scritto sul Corriere della Sera un articolo sul copyright alla Biennale di Venezia e cita questa frase di David Chipperfield che dichiara di essere contro l’opera d’autore.
Per essere pronunciata da un “autore” può suonare strana, però l’ha detta.
Non so come sia o sarà la Biennale, e nemmeno mi appassiona più di tanto, ma se fosse consequenziale al contenuto della frase potrebbe non essere peggio del solito.
Forse è per questo che Luigi Prestinenza Puglisi ne dice peste e corna.

2 commenti:

ettore maria ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Alessandro Cinelli ha detto...

La "moda" in architettura esiste come nelle altre cose. Le mode si susseguono a corsi e ricorsi. Noi ci siamo formati all'interno della moda di scopiazzare il MM. Ora si è tornati alla mania di copiare i monumenti del passato. Il villaggio austriaco di montagna rifatto in Cina non è niente di nuovo. A Monaco di Baviera hanno copiato la loggia dei Lanzi e Palazzo Pitti. In Scozia, vicino al Lockness ho trovato una copia del Colosseo. Lo stesso Imperatore Adriano a Tivoli riproponeva luoghi visitati durante le sue campagne militari. Tutte cose che possono andare bene o male. L'unica cosa che va veramente male e sentir parlare di architettura certi critici. Una barba incredibile. Ma il LPP (che mi sembra una mezza sigla del Minstero dei lavori Pubblici) ha mai progettato qualcosa? Ha mai sperimentato cosa vuol dire confrontarsi con un luogo? Un luogo va capito con pochi discorsi e standoci dentro. Camminare, guardare, scovare i segni più piccoli che possono aprirti alla comprensione della sua storia ecc. ecc. Dopo questa comprensione puoi essere in grado anche di copiarci dentro un monumento visto da un'altra parte. Copiare, in architettura, è più difficile di quanto si può pensare. Un architetto che sa copiare bene è già un grande architetto. Si possono copiare forme, colori, funzioni, tecnologie, modi di porsi rispetto al territorio fisico e al luogo. Più difficile è copiare il resto perché la costruzione edilizia si deve confrontare con le persone di un luogo diverso, con le istituzioni, con le imprese, muratori, rivenditori di materiali ecc. ecc. In definitiva la copia pura e semplice è quasi impossibile. Ogni copia ha le sue modifiche ed è su quelle che un bravo architetto riesce ad esprimersi con maestria e con sperimentazione. Quelli che copiano dalle riviste, invece, usano delle scorciatoie e copiazzano solo una parte delle opere, dimostrando di averle capite poco. Un ultima cosa. Chipperfield ha progettato un edificio al porto Valencia che ricordo molto bene. Se ha detto che è contro l'opera d'autore vuol dire che è pronto a dire di tutto ...

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