Al momento della scelta dell'indirizzo di questo blog, dopo una serie di tentativi a vuoto alla ricerca di un nome semplice e pertinente, la sorpresa: "regola" era libero! L'architettura è oppressa da leggi e regolamenti, i termini più altisonanti della "creativa" cultura architettonica erano già occupati ma una parolina così semplice e antica e comprensibile da tutti, cioè "regola", era libera!
Questo blog parla appunto di "regole" contro la sregolatezza architettonica.


13 giugno 2008

"Quando non hai niente da dire, non dire niente" (C.C.Colton)

New York Times dell'8 giugno 2008. Articolo di Nicolai Ouroussoff di cui riporto un estratto con l'intervista a Steven Holl:

“In America non potrei mai fare il lavoro che faccio qui” mi ha detto recentemente Steven Holl, un architetto di New York con molti grandi progetti in Cina, riferendosi al suo ultimo complesso a Pechino.

“Stiamo guardando troppo indietro. In Cina vogliono che tutto sembri nuovo. Questo è il loro momento. I cinesi vogliono che il XXI secolo sia il loro secolo. Per qualche motivo la nostra società vuole rendere tutto vecchio. Penso che in qualche modo abbiamo perso il nostro coraggio”.


La foto sopra è un esempio del nuovo in Cina. La città è Shenzen e questo non è il progetto di Steven Holl; ma cambia qualcosa?

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Maranatha, vieni Signore Gesù!
L'approvazione degli Statuti neocatecumenali nelle forme e nei modi liturgici come abbiamo appena avuto modo di vedere sta a significare che la Chiesa di Roma he rinnegato se stessa ma, nel rinnegare se stessa, ha rinnegato il Suo Signore.
Aspettiamo di leggere gli statuti in versione integrale, ma possiamo dichiarare in fede e coscienza che in primis sono stati traditi tutti i Credenti cattolici che hanno custodito fino ad oggi la loro Tradizione e la loro identità e vedevano nel Papa, in tanti suoi gesti e insegnamenti il loro Faro, la loro Guida, Pietro che li confermava nella Fede. Legittimare la Liturgia Neocatecumenale significa aver lettimato un'altra Chiesa, nella quale nolti credenti non si possono riconoscere e della quale molti altri diventeranno i seguaci, subendo la 'mutazione genetica' della loro spiritualità.
Uno di noi ha scritto: "Francamente non sono addolorato per me ma per il futuro della stessa Chiesa, incapace di testimoniare attraverso la Verità della Liturgia. Per me, scrivere ciò tempo addietro sarebbe stato bestemmiare, oggi non lo sento più tale. I tempi stanno cambiando e forse l'abominio della desolazione si sta avvicinando. Visto con gli occhi di oggi il Motu Proprio appare sempre di più come uno zuccherino, ma credo che il Signore si sia costruito la Sua fortezza all'interno della Chiesa."
La tristezza non è per l'approvazione in sé, ma per la Chiesa di Roma che rinnega se stessa (lettera di Arinze e altro ancora). A questo punto non sappiamo se volente o nolente, data la situazione di vera anarchica schizofrenia che sta invadendo con crescendo impensabile la nostra Chiesa... Ma è ancora e sempre la nostra Chiesa?
Forse è la Chiesa nata dal Concilio Vaticano II, ma in coscienza non ci sembra più la nostra.
L'anomalia è ancora più forte.
Risulta che durante la cerimonia, il Cardinale ha lasciato tre orientamenti particolari ai membri delle comunità neocatecumenali:
1) obbedienza ai Vescovi,
2) riconoscimento del ruolo del presbitero e
3) fedeltà ai testi liturgici della Chiesa.
Questo avvalora tutte le nostre critiche su questi aspetti, e forse cambia un po' la prospettiva della ventilata approvazione 'senza condizioni'. Bisogna vedere se questo è solo nelle parole del cardinale o sta scritto da qualche parte...
Prima di dire altro dobbiamo ancora riflettere, pregare, discernere; ma di sicuro da questo momento nulla sarà più come prima. L'unica cosa di cui siamo certi è la consapevolezza di quello che abbiamo ricevuto e il desiderio di custodirlo, con l'aiuto del Padrone della Messe. Maranatha!
http://neocatecumenali.blogspot.com/

Pietro Pagliardini - Architetto ha detto...

Ho avuto delle perplessità a pubblicare il commento sopra. Non perchè sia offensivo o per qualche forma di pregiudizio religioso ma per il semplice fatto che non è pertinente con l'argomento di questo blog, se non molto alla lontana, visto che l'architettura sacra mi interessa eccome. Però guarda caso, è il commento al post sbagliato.
Poi ho deciso di pubblicarlo perchè francamente mi scoccia molto censurare. Però non mi piace che si usino strumentalmente blog di qualunque genere (avevo già notato questo stesso commento in altro blog)per diffondere messaggi che non so se siano giusti o sbagliati ma sono del tutto impropri.
Se dovessero risuccedere episodi simili non li pubblicherei più.

Peja ha detto...

Io ho trovato divertente leggere il commento di cui sopra: mi diverte l'accostamento tra l'effimero (questo è uno dei post che hai scritto meno impegnativi in fondo) ed il solenne, che si riduce ad effimero proprio a causa di questo accostamento...
Considera che leggendo velocemente ho letto Manattahn invece che Maranatha! However, questa discuisizione mi ha fatto scordare cosa in realtà volevo dire nel commento, ergo alzo i tacchi e vo a cenar... :)

Pietro Pagliardini - Architetto ha detto...

Anch'io ho letto Manhattan all'inizio.
Quanto al poco impegnativo vedrai che di post leggeri o anoressici ne dovranno seguire altri perchè ..... il tempo scarseggia.
Spero almeno di intervallarli con qualcosa di più ...serio.
Pietro

Anonimo ha detto...

Per peja: disquisizione, con la q

Pietro Pagliardini - Architetto ha detto...

Ragazzi, al computer di errori di ortografia se ne fanno tutti a iosa. Io ho castigato un altro per una doppia zeta prima del dittongo ma solo perchè mi sembrava che fosse voluto.
Se si comincia con gli errori rossi e quelli blu non si finisce più (fa anche la rima).
Pietro

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